Primo volo con il drone sul Passo del San Bernardino

“Cosa facciamo domenica?”

“Dai andiamo a far volare il drone”

“E dove?”

“Bo andiamo sul SanBe così facciamo anche un giro in moto!”

E’ così che il più delle volte organizziamo i nostri giri…un pò a caso diciamo!

Siamo in Svizzera, in una frazione chiamata Mesocco nel Canton Grigioni.

Il passo è situato sullo spartiacque tra il bacino del Po e quello del Reno, ad un altezza di 2.066 mt.

La giornata è stupenda, fa caldo, forse anche troppo, il cielo è di un azzurro intenso che pare finto!

Essendo partiti già in tarda mattinata abbiamo evitato di entrare in Svizzera passando da Zenna, si rischiava, ormai, di trovare troppo traffico lungo il lago e così siamo passati da Gaggiolo, prendendo per Lugano. Il traffico era scorrevole nonostante fosse domenica.. almeno fino a Bellinzona!

Arrivati in prossimità della città troviamo una serie di deviazioni con code che ostacolano persino le moto. Il centro città è chiusa per una manifestazione/gara..

Dobbiamo girare intorno al centro e per questo perdiamo circa 30 minuti buoni di strada.

Tornati sulla retta via e proseguiamo lungo queste strade che scorrono tra piccoli paesini, morbide curve che sembrano cullarti mentre apprezzi un panorama fatto di pianeggianti campi verdi che finiscono contro maestose montagne che con le loro punte innevate solleticano il cielo. Poche macchine, pochi motociclisti.. una pace immensa!

Arriviamo in prossimità di Mesocco. Iniziamo a salire, iniziano le curve più strette. Marco va…lo lascio andare.

Lui ha molta più esperienza di me e più confidenza con i tornanti.

Mi prendo i miei tempi e salgo in questo primo tratto in mezzo al bosco. I pini creano dei muri verdi, ma questi muri non opprimono, anzi fanno stare bene; un po’ mi nascondono dal resto del mondo così nessuno vede quanto guido male!!!

Arriviamo al paese San Bernardino, una comunità ai piedi del passo che mette in comunicazione la Val Mesolcina con la valle del Reno Posteriore. Il nome attuale di San Bernardino si deve al fatto che tra il 1450 1467 fu costruita una cappella dedicata a San Bernardino da Siena.

Si tratta di una stazione sciistica che offre impianti per lo sci alpino, sci nordico e per il pattinaggio; anche nei periodi estivi ci sono diverse attività da fare qui in zona.  E’ un moderno paese di montagna con diversi appartamenti ed alberghi, ristorantini e bar in base ai propri gusti.

In inverno, quando la strada del passo è chiusa, San Bernardino si trasforma in un paradiso degli sport sulla neve. Ci sono i 5 km di piste con gli  impianti di risalita Pian Cales,  nei pressi del centro del villaggio sono a disposizione le piste per lo sci di fondo che si sviluppano attorno al villaggio e il Lago Isola che attirano i patiti di questa disciplina. Chi preferisce attività più tranquille può approfittare del campo di pattinaggio per trascorrere ore piacevoli scivolando sul ghiaccio o assistendo a qualche partita di hockey.

Durante il periodo estivo è possibile godere del paesaggio facendo piacevoli camminate intorno al lago, oppure provare qualche emozione al Parco Avventura dove ci si può mettere alla prova con dei percorsi più o meno impegnativi in base all’età ed alle capacità. Percorsi che si estendono tra gli alberi per 550 m oppure lanciandosi sul Lago Isola dalla tirolese per 150 m. o perché no ci si può divertire in mountain-bike scendendo dal passo fino a Mesocco! Ci sono molti appassionati di mountain-bike così come molte persone che seguono uno dei tantissimi sentieri per il trekking che la zona propone.

Quando siamo stati sul passo la volta precedente, siamo dovuti andare via praticamente subito perché la strada stava per essere chiusa per una competizione di skateboard! Erano bellissimi da vedere, ragazzi e ragazze che con le loro tavole scendevano per queste strade, chi più attrezzato e chi meno. Prendono in giro chi va in moto definendoli dei Power Rangers… ma anche loro non scherzano!

Ma torniamo a noi…

La storia di questo paese è stata fortemente legata per molti secoli ai transiti che avvenivano sul passo, infatti già i Romani approfittarono di questo passaggio tra i monti per collegare la Pianura Padana con i territori di più recente conquista al nord delle Alpi. Costruirono una strada, ancora oggi visibile quasi interamente, forse anche per il trasporto della pietra di ottima qualità estratta nelle cave di “Lapidarium”, oggi conosciuta come Andeer.

Siete mai stati ad Andeer? Vi porteremo anche lì … per la precisione alle “terme di Andeer”!.

Per la zona sottostante il passo, durante il Medioevo si conservò il nome di origine retica di “Gualdo de Gareda” (Bosco della Guarigione). Sono state ritrovate vasche in legno e altri oggetti di uso termale risalenti al periodo romano che inducono a pensare che la sorgente di acqua ricca di ferro, magnesio e zolfo sopra a San Bernardino fosse già conosciuta e sfruttata da secoli. Proprio in centro paese, salendo, sulla destra, c’è una struttura un po’ nascosta all’interno di un piazzale, a cui si può accedere e poter bere questa buonissima ma puzzolente acqua!

Appena fuori il paese, proseguendo verso il passo,  sempre sulla destra, c’è anche una baita dove poter pranzare ad un prezzo modico. Il contesto  spartano, si mangia quel che il menù del giorno offre senza troppe pretese eppure è sempre pieno di turisti e gente del luogo!

Noi generalmente ci spostiamo con il pranzo al sacco per essere meno legati ad orari e luoghi su dove, come e quando fermarci. E poi cosa c’è di meglio che mangiare in vetta?!

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Lasciamo il paese alle nostre spalle e iniziamo a salire sul per il passo.

“Ciao Marco ci vediamo su!”

Curva dopo curva la temperatura scende e le nuvole si fanno più dense; ma come…e il cielo blu dipinto di blu?! Va beh almeno non ci scotteremo al sole!

Più si sale più si incontrano mucchietti di neve congelata, ma qui non manca mai insieme a qualche gregge di pecore che ti guardano con indifferenza dal ciglio della strada!

Tra l’altro credo di aver traumatizzato un agnellino! Era lì che guardava i passanti, così piccolo e tenero! Così ho rallentato, tirato su la visiera e con una femminilità senza paragoni per farmi sentire bene ho urlato: “MA CHE BELLOOOO, CIAO AGNELLINOOOO!” … e lui giustamente è scappato lasciandomi lì come un’idiota -_-

Metto in tasca il rifiuto appena preso e proseguo!

Non riesco a non guardarmi attorno, stando attenda a non volare giù per qualche dirupo.  ATTENZIONE!!! Non ci sono forme di sicurezza lungo le strade, muretti o guard rail di qualsiasi genere. se vai dritta..ruzzoli giù!

Ciò nonostante non riesco a non godermi il panorama, la serpentina lasciata alle spalle e la valle ai suoi piedi.

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Arrivati in alto le curve ti abbandonano di colpo, inizi a fiancheggiare il laghetto e le montagne ti avvolgono. Questo ha nel mezzo un isolino che fio a qualche tempo fa ospitava dei graziosi coniglietti! Ma non mi sono impegnata nel vedere se ce ne fossero ancora.

Parcheggiamo le moto, foto di rito con il cartello del passo e cerchiamo un sito dove sederci a mangiare.

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C’è un ospizio sul passo che ho sempre evitato a causa dei prezzi poco avvicinabili.. i nostri panini vanno benissimo!

Ci rilassiamo un pochino, qualche foto et voilà… è arrivato il momento tanto atteso… il primo volo con il drone (se escludiamo le prove fuori casa!).

Mi spiace deludervi ma si tratta di foto e video che non vedrete perché tra il fatto che era la prima volta che lo usavo in un contesto “serio”e il fatto che si era alzato il vento a portato alla creazione di qualcosa di non condivisibile… fidatevi!

Sono stata comunque soddisfatta perché ho avuto conferma che il tutto era stato installato a dovere ed è funzionante; ora sono solo io a doverci prendere la mano!

Giusto il tempo di scaricare le due batterie e via, si torna indietro.

Non so per quale motivo ma io ho meno problemi a scendere che a salire sui passi, ma che io fossi un caso anomalo questo ormai è confermato da tempo!

Proseguendo per la stessa strada fatta all’andata rientriamo a casa…felici!

Il giro totale è stato di circa 230 km.

Presto caricheremo anche il video di questa giornata.

Spero che questo tipo di articolo vi possa interessare ed essere di aiuto. Aspetto un vostro riscontro!

A presto,

Deb!

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2 risposte a "Primo volo con il drone sul Passo del San Bernardino"

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