Sul tetto del mondo al Mausoleo di Njegos

Dopo aver girovagato per la  città di Kotor, abbiamo deciso di raggiungere il Mausoleo di Njegos. Ma non siamo partiti da qui per caso!

Partendo dalle Bocche di Cattaro si può seguire una strada panoramica che sale e si arrampica sulle montagne fino a percorrere una strada che si compone di ben 50 tornanti!

Hai letto bene ho scritto CINQUANTA TORNANTI!

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Tu di solito come ti muovi in viaggio? Noi non ci poniano limiti! Durante i nostri viaggi abbiamo usato moto, scooter e quad in condizioni assurde e auto.. Auto come questa che ho poi chiamato SuperUp perché sta povera ciccina per colpa mia si è sparata un 2mila km in giro per il Montenegro tra mare e montagna, asfalto e sterrato, sole e pioggia!!! Piccola,sì, e per fortuna! Ritrovarsi su certe strade di montagna dove a mala pena ci passava lei, tra una parete di roccia da un lato e il nulla dall altro… e dover fare inversione non è stato divertente🤣 ma viaggiare con me è anche questo…finire in posti assurdi e doversi barcamenare!! Lo scatto invece è stato fatto in un posto spettacolare…uno spiazzo che si affaccia sulla baia di #Kotor 😍 Se volete vedere che razza di strade le abbiamo fatto fare vi consiglio di seguirci su #youtube 😁

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Sia in moto che in auto è una strada che va percorsa con attenzione per diversi motivi:

. E’ molto stretta, tanto che in alcuni punti ci passa un mezzo alla volta. Ed è percorsa anche da bus e camper quindi andate piano!

. Non vi sono particolari protezioni. Da un lato avete la montagna e dall’altra lo strapiombo con al massimo un murettino in sasso di un metro!

. L’asfalto non è dei migliori .

Messa così passa la voglia di percorrerla ma la vista è davvero stupenda!

Terminata questa particolare strada siamo arrivati ad un punto in cui le questa tornava ad essere in discesa e non poteva essere così, le indicazioni erano assenti ed il navigatore era più perplesso di noi. Non ci restava che chiedere indicazioni e ci siamo rivolta a un bar poco distante e in prossimità dell’ingresso al Parco per Lovcen. Con fare scocciato ci viene indicato l’ingresso al parco, prendiamo la nostra UP ed entriamo un pò preoccupati perché era come andare con un auto per boschi con la differenza che questo era un cantiere in mezzo ad una montagna!

Torniamo indietro e chiediamo ad un’altra persona che ci indica la medesima strada!

Ok deve essere per forza questa, proviamo a proseguire!

Ci rilassiamo un attimo quando incontriamo altre auto prese in questo off road alternativo!

In pratica cosa stava succedendo. Per raggiungere il Mausoleo su strada asfaltata dalla costa, oggi come oggi, bisogna girare mezzo Montenegro, quindi per agevolare le persone hanno deciso di creare nuove strade che tagliano proprio all’interno del parco del Lovcen e noi siamo stati tra i primi a percorrere queste strade ancora in costruzione!

Il parco è stupendo, con una natura fitta e rigogliosa e a quanto pare è anche abitato da lupi d orsi; che non abbiamo incontrato! Ma non solo, questo parco è abitato da svariate specie di animali  ed essendo una parco molto vicino alle acque del mare, ha sviluppato una serie di piante endemiche!

Attraversato il parco ci si ricongiunge sull’ultimo tratto di strada asfaltata che faresti nel caso cui non volessi passare per il parco. Questa strada l’abbiamo fatta al ritorno e possiamo dire che consiste in un tranquillo tragitto tra le montagne, meno suggestivo e panoramico del primo percorso ma come rientro per raggiungere il sud del paese è decisamente più veloce e scorrevole!

Torniamo a noi!

Una volta ripresa la strada “normale” abbiamo incontrato una guardia forestale che chiede ad ogni passante il pagamento di un pedaggio di 2€ a persona.

Da li si prosegue per altri 5 minuti di auto e si arriva alla meta.

Non vi è parcheggio quindi i mezzi vengono lasciati sul ciglio della strada.  Noi siamo stati fortunati e non abbiamo trovato molta gente ma il rischio è quello di dover parcheggiare qualche tornante più in giù.

Ma non è finita qui!

Per raggiungere il mausoleo bisogna affrontare oltre 470 scalini!

Perché esiste questo luogo?

Il mausoleo di Petar II Petrovic Njegos sul monte Lovcen è un luogo unico, situato sulla Jezerski vrh (cima Jezerski)a 1.660 mt s.l.m.

Rappresenta ufficialmente il più alto mausoleo al mondo e non potrai non rimanere affascinato dall’ambiente circostante. Sembra di essere davvero sul tetto del mondo!

Pensa che con il bel tempo è possibile vedere parte dell’Italia, dell’Albania e alcune montagne della Serbia!

E’ possibile raggiungere il Mausole sia attraverso una scala interna oppure una scala esterna che fiancheggia la montagna e che ti consiglio di fare solo se hai delle scarpe adatte! Una volta arrivati in vetta qui potrai decidere di goderti il panorama e basta oppure accedere al Mausoleo per un costo di 3€ a persona. Il biglietto può essere acquistato anche in uno dei negozietti o al ristorante che trovi prima di iniziare la salita!

La costruzione del Mausoleo  ha richiesto 5 anni  e sono stati usati diversi toni di pietra. Venne descritto dal poeta inglese Lord Byron come l’incontro più bello tra terra e mare.

La struttura esternamente è molto semplice e pulita. Nell’atrio ci sono due cariatidi di pietra dal peso di circa 7.5 tonnellate e che rappresentano la mamma e la sorella di Njegos (come alcuni storici pensano). Nella cripta c’è la tomba di Njegos, ovvero un sarcofago in marmo, per la decorazione della volta furono utilizzati 18 kg di oro, dispersi in 27.000 chicchi, posti su tutte le pareti della cripta mentre sulla lapide, per dare un pò di sobrietà al tutto, è scritto solo “Njegos 1813. – 1851.”

Ma Njegos non è sempre stato qui. Venne sepolto per sua volontà in una piccola cappella sulla sommità del Monte Lovcen e solo cent’anni più tardi fu spostato in questo luogo costruito in sui onore.

All’interno è vietato fare foto e riprese video.

Chi era Njegos?

Njegos fu il più grande filosofo e poeta del Montenegro del XIX secolo che usava dire: “L’uomo è una luce fatta per il cielo” e che: ” La vita è una battaglia continua”.

Con il tempo acquisì la carica di vescovo-principe trasformando il Montenegro da un paese che vedeva le autorità passare da zio a nipote in eredità monastica alla libertà. Oggi Njegos ed il Mausoleo rappresentano proprio il concetto di libertà.

Dall’ingresso del mausoleo, svoltando a destra, è piacevole percorrere il sentiero di pietra e pochi metri arrivando all’aia in pietra montenegrina, cioè il luogo costruito a cerchio, con un bordo di pietra per sedersi, dove sono stati organizzati importanti incontri e su cui sono state prese importanti decisioni nel passato.

Njegusi

Per chi volesse completare la visita, può raggiungere Njegusi, nonché il luogo di nascita di Petar II Petrovic Njegos ed altri nobili della dinastia Petrovic. Oggi è una cittadina di montagna composta da 50 case, una casa di riposo, un ristorante “Njeguska sijela”, una locanda e la casa di Njegos trasformata in museo. 

Ciò che rende famosa questo luogo è anche la produzione di prosciutto affumicato e formaggio di capra essiccato. Inoltre in uno dei rifugi di montagna, a 900 metri sul livello del mare, vengono prodotti ​miele di alta qualità e la correlata bevanda rinfrescante.

Ci trovate anche qui:

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10 risposte a "Sul tetto del mondo al Mausoleo di Njegos"

  1. 50 tornanti e un numero infinito di gradini….non è facile raggiungere il Mausoleo però che soddisfazione una volta arrivati in cima! Il mausoleo in sè è carino ma la vista è ciò che davvero colpisce. Bravissimi ragazzi!

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  2. Devo assolutamente far leggere il vostro articolo anche a mio marito, che è sempre alla ricerca di nuovi posti da esplorare in moto, e soprattutto di curve e tornanti! Non disdegna nemmeno gli scalini, quindi, perfetto! 🙂

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