Monastero di Ostrog tra pellegrini e leggende!

Ciao e ben tornato!
Oggi ti parlo del Monastero di Ostrog, nel cuore del Montenegro.
Un luogo che vive di storia e leggende.
Raggiungerlo non è complicato ma devi armarti di pazienza dato che si tratta di un luogo che trova rifugio tra le montagne sopra la valle di Bjelopavlic a circa due ore dalla costa.
Puntato il navigatore ci avviamo percorrendo strade di paese e di montagna verso uno dei luoghi di pellegrinaggio più visitati del Montenegro e non solo. Oggi vissuto solo da 25 monaci e 8 suore.
Costruito nel 1600 d.C. da Vasilije d’Erzegovina, che riposa in questo luogo dal 1671, e poi proclamato santo come San Basilio.
Egli utilizzò tutti i suoi mezzi per la costruzione della chiesa Vavedenjsku e per l’acquisto di terreni fertili per garantire a monaci e frati delle forme di sostentamento. Intorno alla chiesa si trovano, invece, i dormitori per pellegrini, frati e suore.

Molti turisti visitano questo luogo perché si ritiene abbia poteri magici ma noi eravamo solo incuriositi dalla struttura particolare! Questo luogo è raggiunto da persone di qualsiasi religione e personaggi illustri sono giunti fin qui sin da tempi remoti.
Curva dopo curva e paesino dopo paesino, raggiungiamo il un parcheggio sterrato più vicino. Vorrei sottolineare il fatto che sia il parcheggio che l’ingresso al monastero sono gratuiti.
Per le persone più anziane e le donne in dolce attesa c’è la possibilità di raggiungere un parcheggio ancor più vicino, praticamente all’ingresso! Per chi come noi, per fortuna, è in ottima forma, dovrà percorrere l’ultimo tratto a piedi che è il sentiero percorso anche dai pellegrini.

View this post on Instagram

⛪🌳🌿

A post shared by 𝕲𝖎𝖆𝖓𝖓𝖎 (@gianni_hnh) on

Ricordati di portare delle scarpe adatte perché questo ultimo pezzo di sentiero è caratterizzato da pietre scivolose ed ha una certa pendenza! E’ molto facile scivolare. Io da brava furbona sono andata in infradito (alcune anche in tacchi!) e per l’andata non ho avuto problemi, il ritorno l’ho fatto a piedi nudi per la disperazione! Ma poco importa perché a quanto pare molti pellegrini affrontano tutto il percorso a piedi nudi, alcuni addirittura in ginocchio.
L’edificio è diviso in due parti:

  • Monastero superiore, dove puoi trovare due chiese sotterranee in una delle quali si trova il corpo di San Basilio. Le immagini sulle pareti, oltre che essere molto belle, sono state fatte direttamente sulle pareti di roccia, così come tutto l’arredo del monastero è stato fatto adattandolo al contesto naturale dato che, ripeto, è stato tutto costruito incastrandolo tra le rocce della montagna. Senza andare a modificare la natura.
  • Monastero inferiore. Edificato nel 1820 d.C. si compone della chiesa della Santa Trinità.
  • Nel 2005 è stata edificata uno terzo edificio, la Chiesa di San Stanko. Stanko era un pastore che venne ucciso dai turchi, ed oggi qui sono conservate le sue mani.

I miracoli di Ostrog
Pare che le reliquie di San Basilio abbiano fatto molti miracoli, la più famosa è rivolta al senatore William Bill Bar dell’Illinois. Quest’uomo sopravvisse ad un tentato omicidio nel 1970 ma i medici non riuscirono a salvargli la gamba e i dolori di questa ferita lo tormentavano continuamente.
Il senatore raccontò di aver fatto dei sogni, nel primo si recava in una piccola chiesa bianca incastrata in una montagna, poi sognò un vecchio che gli parlava in una lingua a lui sconosciuta mentre lo accompagnava in alcune stanza di un luogo in cui venivano guariti i malati.
Il senatore successivamente incontro un medico specializzato in protesi, guarda caso, originario della Jugoslavia. Nel suo studio notò delle immagini del Monastero di Ostrog e di San Basilio, il senatore vi riconobbe ciò che vide in sogno. Decise quindi di raggiungere questo luogo con una devozione totale. Camminò per come possibile fino al monastero attraverso il sentiero dei pellegrini, dedicandosi al digiuno ed imparando la lingua locale, questo per tutti i giorni di permanenza in questo paese. Giorno dopo giorno i dolori diminuirono fino a scomparire.

View this post on Instagram

Inside of Ostrog Monastery. After navigating through very tiny and steep, sliightly dangerous mountain roads, past a sweet farmer and his donkey, and through the lovely paved road that we were *supposed* to have taken, we finally arrived at Ostrog Monastery, built into the cliffside of a mountain in central Montenegro. I had no idea what to expect, and photos weren’t allowed most places so I can’t show you, but it blew me away. Balconies with mind-blowing views of the mountains and valleys below led into tiny caves full of incense where the rock face was completely covered in original paintings from the 17th century. One cave even had an unexploded grenade sticking out of its wall, a relic from World War 2. And a Montenegrin man taught me how to properly kiss/pay respect to the body of the saint laying in a lower cave. Needless to say, I’d highly recommend it. Road trip day 3: Kotor, Ostrog, Durmitor.

A post shared by Allie (@inpursuitofthedwarfvillage) on

Un altro racconto parla di una donna che posò la culla con il suo bambino sul muro sopra il monastero, il bambino agitandosi portò la culla a cadere da 70 mt di altezza. La culla si distrusse ma il bambino rimase illeso.
A parte questi racconti, consiglio la visita in questo luogo se siete particolarmente credenti o vi piace visitare certi contesti un pò più insoliti. Sarò sincera nel dirvi di “non perdere tempo” nel recarvi qui se non avete un particolare interesse.
In primis per non mancare di rispetto a chi si trova li perché ci crede davvero e in secondo luogo perché come detto inizialmente non è una struttura di passaggio ma a cui bisogna dedicare del tempo per raggiungerla.
Si tratta infine di un luogo molto umile e non molto grande, non pensare di andare a vedere un Duomo o simil! Per darti un’idea in alcune delle aree di questo monastero è consentito l’accesso ad un massimo di dieci persone per volta!
Fammi sapere il tuo punto di vista se hai già visitato il Monastero di Ostrog o se ti piacerebbe vederlo!
A presto,
Deb!
Ci trovate anche qui:

Facebook Instagram Youtube


2 risposte a "Monastero di Ostrog tra pellegrini e leggende!"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.