Storia di una ladra di libri | Libro Vs film

Quante volte vi è capitato di leggere un libro poi guardare un film e rimanere delusi?

A me capita sempre!! 

*Confortante*

Per quanto possa apprezzare il film per come sia stato fatto,per gli attori ecc. Mi ritrovo sempre a fare il confronto con il libro e trarne sempre vincitore quest’ultimo!

Motivo per cui tendo sempre a leggere prima il libro per non rovinarmi la scoperta di ogni pagina e, se guardo un eventuale proposta cinematografica, la prendo con leggerezza, senza aspettarmi troppo così da potermi godere il film!

La stessa cosa è successa in questo caso con: “Storia di una ladra di libri”.

Cercherò di non spoilerare nulla per quelli che ancora non l’hanno letto!

Sapevo più o meno a cosa stavo andando incontro, il contesto storico era più che evidente e mi ero fatta un’idea della trama.

Siamo in piena seconda guerra mondiale, argomento che a me è sempre interessato molto fin dai tempi della scuola. Ho sempre amato la storia in generale e sono sempre stata attratta da tutti quei testi che volevano confermare o smentire certe tesi. Ho fatto un periodo della mia vita in cui penso di aver suscitato qualche timore nei confronti delle persone che mi circondavano perché leggevo solo biografie di personaggi come Hitler o testi inerenti alle guerre!! La mia è sempre stata pura curiosità, voglia di conoscere e capire di più certi “perché”.

L’avevo già adocchiato da tempo ma ogni volta lo lasciavo sugli scaffali della libreria, non troppo convinta dalla trama ma attratta a quella copertina! Finché dopo l’ennesima volta che gli sono passata davanti ….l’ho comprato!

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Inizi a leggere e  capisci che il narratore è esterno ed è…..particolare! Devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, quasi da affezionarmici…e visto i chi si tratta è abbastanza strano! 

Una cosa che ci tengo a precisare è che anche se il contesto è importante come argomento, nel libro non verrà trattato il tema da un punto di vista storico. Non vi è alcun riferimento politico o legato alla persecuzione degli ebrei. Vi sono dei riferimento ma solo per contestualizzare il racconto. La storia di Liesel potrebbe essere riportata in qualsiasi altro periodo torico e durante qualsiasi altra guerra. Tutto questo rende il libro adatto anche a coloro che non sono appassionati di storia o in particolar modo di questo preciso periodo storico.

Eccoci in pieno regime nazista e la protagonista, Liesel Meminger, durante il funerale del suo fratellino, raccoglie il suo primo libro rubato in mezzo alla neve. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d’amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l’orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria. La sua raccolta di libri aumenta nel tempo ed ogni piccolo furto si lega ad un’avventura fatta di eventi drammatici, amore, amicizie e tanto altro.  

E’ un testo ben scritto, non pesante nella lettura e coinvolgente al punto di affezionarti ai personaggi.

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Purtroppo il film mi ha un pò delusa perché, come per ovvi motivi spesso accade, sono state tagliate molte parti; parti che nel libro ti fanno conoscere meglio certi avvenimenti e caratteristiche di chi ne fa parte. Tutto questo, per conto mio, rende la storia più superficiale e meno accattivante.

Nonostante questo “problema”, trovo che leggere un libro dopo averne visto il film, renda questo meno interessante anche se più ricco di elementi. Il fattore: “tanto so già come va a finire” non mi invoglia a leggerlo. Devo però contraddirmi in quanto, seppur raramente, ho scoperto dei libri grazie a dei film, solitamente basati su delle storie realmente accadute, che mi hanno portata a cercare il testo per voler approfondire la vicenda.

Dato che è sempre facile raccontare cosa ci è piaciuto di un libro, io ti dirò cosa non mi è piaciuto! In realtà non vi è nulla di particolare. Forse è come viene descritta Liesel in rapporto a quel contesto storico, ovvero come una ragazzina che non sa cosa sta succedendo intorno a lei. Ma la realtà dei fatti è che la cosa potrebbe anche essere vera. Molti giovani facevano ciò che la società gli imponeva di fare senza capire come stavano realmente le cose quindi questo rende un pò il racconto quanto verosimile. A parte questa “piccolezza” non ho trovato nulla da ridire nel racconto. Tenendo conto che si tratta del frutto della fantasia di Markus Zusak, bisogna ammettere che è stato bravo a non esagerare!

A voi è mai successo? Siete della stessa opinione o non vi disturba il fatto di conoscere già la trama? raccontatemi le vostre esperienze in merito! Così mi consigliate anche qualche bel libro!

A presto,

Deb!

 

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4 risposte a "Storia di una ladra di libri | Libro Vs film"

  1. Assolutamente d’accordo, anch’io leggo sempre i libri prima e poi rimango delusa dal film. Non mi ricordo qualche esempio particolare al momento però voglio consigliarti un libro che mi è piaciuto molto (di cui non so se esiste il film). L’isola di Victoria Hislop. Mi è piaciuto tantissimo.

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  2. Solitamente amo più i libri, rispetto ai film. Trovo che il film rispecchi il modo con cui il regista interpreta il libro e non sempre il modo con cui il libro viene tradotto in film, rispecchia la mia visione. Solitamente preferisco leggere prima il libro poi semmai guardare il film, non mi piace conoscere già in anticipo la trama.

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