La più antica via di collegamento della Sardegna orientale!

Creata nel 1928 con lo scopo di collegare le seguenti cittadine: Cagliari, Muravera, Tortolì,  Dorgali, Siniscola e Terranova Pausania. Con il corso del tempo sono state aggiunti dei collegamenti per unire anche: Orosei, Olbia, Arzachena e Palau. Nel corso del tempo questa strada ha unito da nord a sud tutta la costa orientale sarda.

Come alcuni di voi già sapranno sono poche le alternative a livello di strade per percorrere questo lato della Sardegna. Può sembrare una follia ma una volta che si inizia a percorrerla, i panorami e lo stesso contesto sono così belli da far dimenticare tutto! Almeno per noi viaggiatori, forse per chi ci vive è un pò meno divertente a lungo andare!

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La strada statale 125 Orientale Sarda (SS 125), è nata nel 1928 ed è la via di collegamento della Sardegna orientale. Praticamente l'unica 😅 Diciamo che per raggiungere qualsiasi posto era l'unica strada che prendevamo! I panorami sono mozzafiato e le moto.. be non avete idea delle moto che c'erano lungo quella via! Ci siamo ripromessi di volerci tornare con le nostre perché è davvero divertente! Questa l'ho scattata fuori da un grazioso locale che fa da sosta a tutti i motociclisti di passaggio!✌🏻💪🏻 . . #route125 #ss125legendary #sardegna #sardinia #lelexxii #bikestagram #photooftheday #love_on2wheels #motovlogger #motovlog #motovlogging #throttlesociety #motoreporter #iViaggidiTrueRiders #instasardegna #unacoppiainfuga

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La prima cosa che si può notare durante il periodo estivo è il numero elevato di turisti che percorrono queste curve, oltre ad auto e camper vi è una gran quantità di motociclisti che si divertono nel continuare a fare avanti ed indietro come i bambini in un parco giochi!

Ci sono stati dei momenti in cui avremmo voluto essere lì anche noi con le nostre moto e ci siamo infatti ripromessi di tornare proprio per questo!

Attimi di vista sul mare si alternano alla magia dell’entroterra che, non me ne abbiano gli amanti del mare, per alcuni tratti è davvero stupefacente!

La parte più panoramica del percorso si trova all’interno del Parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu dove gli amanti del trekking potrebbero farsene una pelle! Ed ecco perché presto vi dedicherò un articolo ed un video su Youtube dedicato a questa piccola esperienza. Se fate una ricerca su Google in merito ai trekking disponibili ve ne usciranno per tutti i gusti e possibilità! La nostra un’unica e non poca raccomandazione è quella di non sottovalutare le descrizioni dei trekking. Fate solo ciò per cui siete preparati sia come attrezzatura che come preparazione fisica. Nel cuore della Sardegna non vi è campo, i cellulari potete anche buttarli e perdersi in mezzo “al nulla” senza poter cercare aiuto non è una bella esperienza! Senza togliere i rischi a cui potreste incorrere fisicamente. Con questo non voglio spaventare nessuno ma solo chiedere alle persone di prestare attenzione perché non tutti i sentieri sono adatti a semplici pantaloncini e sneakers.

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Grazie a questa strada abbiamo raggiunto diverse spiagge sia al nord che al sud della costa, alcune delle quali davvero bellissime come vi mostriamo nel video linkato alla fine dell’articolo.

Non vi sono dei pedaggi o altri costi da sostenere per percorrere la “Strada Statale 125 Orientale Sarda” ma un paio di accorgimenti vanno presi. In Sardegna è consigliabile muoversi con un mezzo proprio perché gli spostamenti sono lunghi e dipendere da un bus, o  altro, potrebbe portarvi via diverso tempo inutilmente. Controllate in base al punto che volete raggiungere di avere carburante a sufficienza altrimenti dovrete uscire e cercare tra i vari paesini un benzinaio con il rischio di spendere molto più del dovuto.

Ricordatevi di non lasciarvi prendere dall’entusiasmo, queste non sono strade da sottovalutare! In alcuni punti diventa molto stretta, si affaccia spesso su dei precipizi ed è ricca di curve a volte cieche. 

Passiamo invece allo scontro con il navigatore! Siamo riusciti a perderci nonostante la strada fosse una!!! Come? Semplice.

Volevo raggiungere una caletta che sembrava un sogno, puntiamo il navigatore e la segnava raggiungibile; un pò lunga la strada ma tanto non avevamo fretta!

Ad un certo punto viene indicato di svoltare a destra, io e Marco ci guardiamo perplessi ma decidiamo di seguire le indicazioni. E fu così che ci trovammo su una strada sterrata circondati da un bel pascolo di mucche! Decidiamo di voler provare a continuare per questa via con la nostra super “Karl”, l’auto rossa fiammante a cui abbiamo fatto fare di tutto in questo viaggio e ne è uscita indenne!

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Bene! Quando siamo arrivati al punto in cui la strada era larga quanto l’auto, circondata da rovi e il manto stradale era da  vero offroad, abbiamo deciso che non era il caso!!!  

Quindi insomma studiate bene il percorso perché potrebbe rivelarsi una vera sorpresa…male che vada prendetela con filosofia, girate l’auto e puntate altrove! Devo ammettere che nel corso degli anni è cambiato anche questo mio modo di approcciarmi al viaggio. Prima tutto doveva proseguire come avevo pianificato, partivo per una destinazione con un programma ben definito e non vi era via di scampo, così doveva essere e se qualcosa andava storto…apriti cielo! Viaggio rovinato!

Per fortuna con i grossi cambiamenti apportati alla mia vita è cambiato anche questo. Con il tempo si impara che le sorprese e gli imprevisti ci saranno sempre nella vita quindi  è bene accoglierli al meglio. A volte questo è ancora difficile ma devo dire che ho notato già dei grandi miglioramenti quindi…avanti tutta!

Quali sono le vostre esperienze in merito a strade panoramiche/particolari che vi sono rimaste nel cuore? Ne avete una o alcune? Raccontateci le vostre esperienze!

A presto,

Deb!

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4 risposte a "La più antica via di collegamento della Sardegna orientale!"

  1. I navigatori spesso giocano brutti scherzi! Mi è successo nel bel mezzo di Cipro.. Imbocchiamo una stradina che diventa sempre più stretta, sempre più polverosa, sempre più impervia…finche non decidiamo di ignorare il navigatore e tornare indietro.

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  2. Mi sono arresa al navigatore da poco, altrimenti preferisco la cartina e chiedere alla gente. Temo che se lo userò sempre perderò la capacità di orientarmi. In alcuni casi, però, è una salvezza.

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