Prima volta sul Passo dello Stelvio

Il passo dello Stelvio o  Stilfser Joch in tedesco si trova a 2.758 m.s.l.m.  fra il Trentino-Alto Adige e la Lombardia. Da sempre meta per il turismo sciistico ed escursionistico, ma anche una meta ambita da ciclisti e motociclisti; o forse sopratutto!

Chiunque tra questi citati, almeno una volta, avrà sentito parlare del passo dello Stelvio ed ho notato che le persone si dividono in due grosse categorie: chi ama follemente questo luogo e ci tornerebbe quanto più spesso possibile e chi lo ricorda come un luogo bellissimo ma sinceramente non ci tornerebbe!

La vista dal passo!

Facciamo un piccolo salto nel passato

Una via che ha visto gli inizi della sua creazione nel 1822 e terminata in soli tre anni con lo scopo di collegare la Val Venosta con Milano.

Sede di diversi scontri durante la prima guerra mondiale e successivamente sistemata ed ampliata. Oggi lungo la via è possibile visitare un museo dove la storia del passo dello Stelvio viene raccontata.

La sistemazione ed il mantenimento di questa via di passaggio ha portato più volte all’idea di introdurre un pedaggio per recuperare parte del denaro investito.

Qual è il vostro punto di vista in merito? Porterebbe ad una diminuzione del traffico, sopratutto durante i fine settimana? Se per certi punti di vista potrebbe essere un aspetto positivo, per altri potrebbe diventare uno svantaggio; come quello economico.

Per gli appassionati di ciclismo questi tornanti sono stati soggetti di diverse edizioni del Giro d’Italia e percorrendo il passo in moto mi sono chiesta più volte come riescano a risalire questa strada in bici; serve davvero tanto allenamento!

Passando da Bolzano la nostra meta era il Lago di Rèsia ma… non avevo tenuto conto che nel mezzo avrei dovuto affrontare il Passo dello Stelvio! Questo passo mi ha sempre incuriosita per la sua bellezza paesaggistica vista sui social, per il famoso raduno che fino a poco tempo fa si svolgeva tutti gli anni tra giugno e luglio e per alcuni racconti che lo riguardano! Ma sono proprio questi racconti che ci hanno sempre fermati e che portano le persone ad amarlo o…amarlo un pò meno!

Sentivo parlare di questi tornanti stretti e sporchi che quotidianamente mietevano vittime e dentro di me lo credevo sempre più impraticabile per i meno esperti! Ma ormai eravamo lì e non potevo tirarmi indietro.

Passiamo Bolzano insieme a diversi altri motociclisti, la strada inizia a salire, iniziano a presentarsi i primi tornanti, ampi e facili da percorrere e i primi cartelli che indicavano: “Passo dello Stelvio”. Più vedevo le indicazioni per il passo e Marco che le seguiva e più mi agitavo e sudavo!!

Ad un certo punto mi sono arresa all’idea che avrei dovuto affrontarlo, o forse, il panorama meraviglioso che ha iniziato ad aprirsi davanti a me mi ha rapita al punto di volerne sempre di più; tanto da spingermi a percorrere tutti quei tornanti dimenticando la paura!

La strada che si fa spazio tra quelle bellissime montagne, il cielo blu sullo sfondo ed il verde dei prati che sembra ancora più verde! Salendo da Bormio incontrerete una serie di gallerie bellissime, fate attenzione perché oltre ad avere un impatto abbastanza forte tra la super luce del giorno ed il buio che vi è all’interno, presentano un asfalto bagnato per via delle piccole cascate e ruscelli che si incontrano lungo al strada e sono anche abbastanza strette. Dato che non sarete soli e sopratutto nel fine settimana è facile incontrare anche dei camper; vi consiglio di mantenere un’andatura moderata.

Ad un certo i tornanti iniziano a farsi più presenti e più stretti. Dato che era la prima volta che percorrevo quella strada non avevo riferimenti quindi mi sono presa il tempo che mi serviva. Lasciavo passare chi era più veloce di me per non creare problemi e curva dopo curva sono arrivata decisamente soddisfatta alla meta senza nessun disguido!

Una volta raggiunta la vetta ci si rende effettivamente conto del quantitativo di persone che arrivano qui! C’erano auto e moto ovunque, bar, negozietti e molto altro. Tutto il necessario per trascorrere una piacevole pausa in vetta e per gli amanti del trekking di poter iniziare qualche escursione!

Fatta la foto di rito con il cartello con annesso adesivo siamo ripartiti per scendere dall’altro lato del passo verso Prato allo Stelvio. Questo lato è decisamente più tortuoso ma comunque affascinante; forse più lunare!

I tornanti più stretti ci hanno portati a doverci fermare al passaggio di un camper, quindi buttate sempre un occhio più in la per la vostra sicurezza. E così come siamo saliti, piano piano, siamo anche scesi vivendo il Passo dello Stelvio ed i suoi 48 tornanti sul lato di Bormio e 34 su quello verso Prato allo Stelvio; o forse anche di più!

Dopo aver sentito le tante storie riguardanti questo luogo posso dire per quanto mi riguarda che è meno peggio di come me lo avevano sempre descritto. Non è comunque da sottovalutare, va fatto prestando attenzione ma se Marco afferma che farebbe volentieri a meno di tornarci io invece lo rifarei! Per godermi un pò di più la strada con meno ansie e soffermandomi di più in vetta!

E’ vero percorrere certe strade con una super sportiva può richiedere più accorgimenti ma parlando con persone che guidano moto più adatte al contesto non hanno nascosto la medesima fatica! Ogni esperienza è soggettiva quindi in base a quanto siete esperti alla guida prendetevi il giusto tempo per vivere al meglio il passo dello Stelvio.

Tutto questo posso provare a mostrarvelo con il video che trovate a fine articolo ma vedere certe cose da uno schermo non è mai come vederle dal vivo quindi organizzatevi per una bella giornata in montagna!

A presto,

Deb!

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